Il Palio di Fonni, noto anche come Palio dei Comuni, rappresenta oggi in Sardegna il momento culminante della eterna sfida interiore esistente nel mondo equestre isolano: passione e professionismo, personificata dal fantino-pastore e dal fantino-professionista; due facce della stessa medaglia, concorrenti ma simbiotiche, in bilico tra tradizione e sport, tra competizione e guadagno, tra balentia e agonismo, perfetta sintesi della sardità sincera.
Nelle intenzioni dei padri-promotori della manifestazione vi era la consapevolezza che questa contraddizione sarebbe stata in grado di scatenare le passioni delle folle, grazie all’emozione di una competizione dal finale incerto. Si doveva anche cercare di mobilitare il maggior numero di appassionati; ecco che nasce il Palio dei Comuni, dove ogni paese poteva partecipare con un fantino residente. Si trattava anche di fissare dei principi, semplici ma equi, in grado di porre i contendenti sullo stesso piano: per questo pastori e professionisti devono rispettare delle originali regole tra cui il peso minimo dei fantini (60 chili per essere ammessi, ottenuto grazie all’utilizzo di zavorre), monta a pelo del destriero e percorso rude e impegnativo, dove far valere non solo le doti di velocista ma soprattutto quelle di resistenza, pazienza e scaltrezza del duo cavallo-fantino.
Formula semplice, ma vincente e accattivante, che ha fatto la fortuna del Palio dei Comuni in Sardegna e oltre i confini isolani.
La manifestazione si tiene ogni anno la prima domenica d’Agosto nel galoppatoio comunale "San Cristoforo", coinvolgendo i comuni non solo dell'Isola, ma anche quelli dell'intera Penisola; hanno partecipato nelle scorse edizioni Asti, Siena, Grosseto, Roma, Milano e persino di alcuni municipi del Belgio e della Corsica. Il portacolori di Fonni si deve guadagnare la partecipazione al Palio vincendo la corsa di San Giovanni Battista, alla fine di giugno.
Il percorso nel quale si svolge la finale è di circa due chilometri, mentre è di circa un chilometro e mezzo per le batterie di qualificazione. Il premio per il vincitore della competizione ippica è in denaro, mentre al Sindaco del paese vincente viene consegnato un prezioso trofeo.
Ogni anno vi partecipano in media 30 comuni. La gara è preceduta dalla sfilata dei cavalieri in costume sardo che attraversano la pista mostrando lo stendardo del municipio e "su co'one de vrores", meraviglioso pane votivo, autentico simbolo di Fonni dalle misteriose origini. Durante l'intervallo della manifestazione è invece la volta delle spettacolari pariglias, nelle quali si esibiscono esclusivamente cavalieri fonnesi vestiti col costume tradizionale del paese. La prima edizione del Palio di Fonni si svolse nel 1985, e vincitore fu proprio un allevatore fonnese, Tonino Duras.
La manifestazione equestre rappresenta oggi l’opportunità per gli allevatori sardi di far conoscere l’indiscussa qualità del patrimonio equino isolano. Una vetrina appetibile per portata e dimensioni. Il Palio costituisce un evento che può contribuire a vendere il prodotto Sardegna, inteso come equilibrio tra cultura e tradizione, che trova a Fonni, paese più alto dell’Isola, un laboratorio pulsante, un momento di sintesi perfetta della tradizione equestre isolana.